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L’integrazione di Facebook, Whatsapp e Instagram: problemi di privacy e Gdpr?

Written by on 5 Febbraio 2019

Mark Zuckerberg e l’integrazione delle sue piattaforme: Facebook, Messenger, Whatsapp e Instagram

 

Facebook: problemi con il GDPR?

Zuckerberg vuole unificare le piattaforme andando ad acquisire in questa maniera ancora più contatti creando un vero e proprio monopolio. L’intenzione dell’informatico e imprenditore statunitense però pone anche delle difficoltà tecniche. L’integrazione delle tre piattaforme avrà infatti impatti sul rispetto del Gdpr.

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Mark Zuckerberg

Mark Zuckerberg

Questa prossima integrazione della quattro, sopra citate, piattaforme rappresenta un’importante evoluzione a livello strategico di cui Zuckerberg non può fare a meno. L’integrazione di Facebook, Messenger, Whatsapp e Instagram gioverà infatti all’informatico statunitense il quale avrà sempre più dati precisi dei propri utenti, minor costi e una conseguente ricchezza.

L’integrazione è prevista tra la fine del 2019 e gli inizi del 2020 ma l’Unione Europea è già allarmata da questa possibile svolta delle piattaforme di Zuckerberg. A tal proposito la Data Protection Commission (DPC) ha convocato Facebook Ireland per un briefing “urgente” per ottenere spiegazioni sulla proposta.

GDPR


La DPC, che come Facebook ha una sede europea proprio a Dublino, ha annunciato che vigilerà fin da subito il progetto di Zuckerberg affinché l’operazione di fusione avvenga nel pieno rispetto delle norme previste dal Gdpr in vigore dal 25 maggio scorso, altrimenti potrebbe bloccare il progetto.

Già nel 2014, quando Zuckerberg già proprietario di Facebook acquisì Whatsapp l’Information commissioner’s office britannico mise in dubbio la legalità dell’operazione poichè ci sarebbe stato un interscambio di dati tra le due piattaforme con una conseguente “elaborazione di dati personali per ragioni incompatibili con quelle per cui quei dati erano stati acquisiti”

Facebook, proprio a causa di whatsapp già nel 2017 ha subìto una pesante multa di 110 milioni di euro per “informazioni poco chiare”. Con l’entrata in vigore del Gdpr, quel che preoccupa la Commissione Europea è che esserci una violazione del nuovo regolamento europeo che tutela i dati personali degli utenti da acquisizioni o diffusioni non autorizzate.

Whatsapp

Facebook, che nei giorni scorsi nel test effettuato da The Verge era a sorpresa risultato il colosso che più rispetta il Gdpr (rispetto a Google, Amazon e Apple), si trova nuovamente sotto l’attento occhio dell’Unione Europea. Facebook infatti rispetto agli altri tre colossi offre effettivamente
i dati più comprensibili.

La scelta di Zuckerberg di unire tutte le sue piattaforme è dettata da diversi fattori ognuno dei quali gioverà all’ulteriore crescita del gigante blu. Di seguito alcuni fattori:

  • Ognuna delle piattaforme intercetta segmenti di utenti ed aree geografiche di conseguenza con l’integrazione in un’unica piattaforma si intercetterebbero mercati molto diversi tra loro;
  • Messenger, nonostante gli sforzi, continua a non essere un sistema efficace nonostante il recente tentativo di staccarlo dalla piattaforma madre.
  • Delle piattaforme l’unica vera app di messaggistica (whatsapp) è il sistema più utilizzato al mondo mentre gli utenti di Facebook sono in declino e Instagram continua a crescere
  • Gli investimenti che Facebook ha fatto per l’acquisto degli altri due sistemi non hanno mai portato a significativi guadagni e di conseguenza Zuckerberg è ora intenzionato a cambiare rotta.

Zuckerberg sa che è il momento giusto per cambiare, sa soprattutto che unendo i tre servizi avrà la possibilità di raggiungere, analizzare e quindi monetizzare una platea sterminata di utenti.

Instagram

 

 


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